
Ho cercato spesso di spiegare cosa rappresentano i miei lavori e questa frase mi ha dato lo spunto per raccontare una storia che mi rappresenta perfettamente.
“C'è una crepa in ogni cosa.
Ed è da lì che entra la luce.”
Leonard Cohen
… e il ceramista decise di realizzare un vaso, prese un grosso pezzo di creta e lo posizionò al centro del tornio.
Dopo ore di lavoro il ceramista era soddisfatto del risultato: il vaso aveva una grande base era slanciato e solido allo stesso tempo.
Ora bisognava scegliere la tonalità giusta ma non aveva dubbi su cosa avrebbe scelto; certo non era facile riuscire a ottenere il giusto colore, bisogna combinare le polveri colorate e la cottura avrebbe fatto il resto.
I colori, infatti, non sono mai gli stessi, impercettibili variazioni determinano un differente carattere della ceramica.
Il risultato, però, di questo vaso era un azzurro indaco che gli piacque molto e decise di collocarlo su uno scaffale per essere ammirato dai visitatori della sua bottega.
Un giorno un curioso fu attratto dal vaso color indaco e senza pensarci lo prese malamente facendolo cadere. Il ceramista distratto da altri clienti non si accorse subito che il vaso si era frantumato in mille pezzi.
La tristezza fu grande ma in fondo era solo un vaso e aggiustarlo non si poteva…. a cosa serve un vaso crepato?
Raccolse tutti i pezzi e li depose in una scatola.
Anni dopo ritrovò la scatola che conteneva i pezzi del vaso color indaco e si ricordò di quando l’aveva realizzato, della felicità che aveva provato.
Così decise di rimettere i pezzi insieme, impiegò tutto il giorno e tanta pazienza ma alla fine riuscì a ricomporlo. Era tutto crepato e di certo non sarebbe servito a contenere nessun liquido ma al ceramista venne un’idea: posizionò una luce all’interno del vaso e si meravigliò dell’effetto. Attraverso le crepe del vaso filtrava la luce della lampadina e tutto l’ambiente assumeva un’atmosfera calda e avvolgente.
